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9 Settembre, 2013 alle 23:32

Come tradizione, ecco per chi abbia voglia di leggerlo, il mio resoconto sulla gara di domenica appena passata e la condivisione delle emozioni vissute.

Molti già lo sanno, sono stato alla Drei Zinnen Alpine Run, la corsa delle Tre Cime di Lavaredo.
Partenza da Sesto (Bz), alta val Pusteria e arrivo al Rifugio Locatelli, ai piedi delle montagne più famose delle Dolomiti, dopo 17,5 km e 1.350 metri di dislivello.
E’ stata un’esperienza emozionante, la mia prima corsa in montagna in assoluto, una faticaccia che per certi aspetti non avevo provato neanche alla Maratona.
Iscrizioni chiuse a 1.000 concorrenti più i soliti inviti. Al via molti atleti stranieri tra cui il campione del mondo di corsa in montagna, l’eritreo Petro Mamu, che ha vinto la gara.
Siamo partiti sotto un sole velato e caldo ma alzando lo sguardo alle cime della Croda Rossa e della Meridiana di Sesto, le nuvole minacciose non facevano presagire un arrivo tranquillo.
Il tratto iniziale della gara si snodava tra le vie di Sesto e poi in direzione di Moso e della Val Fiscalina, per un tratto di circa 7 km in leggera salita che consentiva una discreta corsa, ragion per cui l’intero dislivello della corsa era concentrato negli ultimi 10 km.
Infatti, al Rifugio Fondo Valle (mt 1.548), la stradina bianca si è presto impennata in un arduo sentiero alpino che ha costretto i partecipanti ad abbandonare la corsa per cercare il fiato in una sostenuta andatura di marcia.
Senza più tregua si sono susseguiti i passaggi al Rif Comici (mt 2.224), al Rif. Pian di Cengia (mt 2.528) e infine la breve picchiata e successiva risalita verso il traguardo del Locatelli (mt 2.405), senz’altro la parte più suggestiva e spettacolare del percorso.
Durante la salita il meteo è peggiorato e il freddo si è fatto intenso. Il sudore si raffreddava fastidiosamente sulla pelle.
Le Tre Cime si sono solo intraviste tra le nuvole. Tempo di ristorarsi e cambiarsi e una leggera pioggia ha cominciato a cadere. Indossati guanti e cappello e un abbigliamento da montagna più adatto al freddo che all’estate, non c’è stato altro da fare che intraprendere, naturalmente a piedi, la discesa verso valle.
Ho corso in solitudine, senza alcuna esperienza e senza sapere se sarei arrivato in cima, se avessi magari esagerato all’inizio e quanta e quale salita mi aspettasse. Invece è andato tutto bene, ho provato una grande soddisfazione e una gioia intensa. Non avrei immaginato di tornare (di corsa!) in questo luogo che mi è molto caro.
Per la cronaca sono arrivato 402.mo con un tempo di 2h e 26′, non ho idea se sia tanto o poco, vi dico solo che all’inizio del sentiero alpino, cioé dopo che io avevo già corso i primi 7 km, il cartello escursionistico per il Locatelli segnava ancora un tempo restante di 3h e 30!
Sono rimasto stupito e appagato di questo modo di correre in cui non si guarda l’orologio per vedere il tempo o il passo, ma si cerca più che altro il fiato e il far alzare una gamba dietro l’altra. Al tempo stesso di quanto il paesaggio e gli splendidi scenari ti diano la carica per cercare di andare oltre la fatica.
Non resta che sperare di tornarci l’anno prossimo e con il sole!

10 Settembre, 2013 alle 00:22

Complimentoni Enrico.Ho letto la tua esperienza e debbo dire che mi ha emozionato.Mi mancano molto queste sensazioni che si provano dopo una dura prova come questa o come altre legate alla corsa in montagna o in pianura che sia.Spero di riviverle presto.Intanto mi accontento di leggere i racconti come il tuo.

10 Settembre, 2013 alle 08:10

Complimenti Enrico,il tuo racconto e’ davvero emozionante.

10 Settembre, 2013 alle 08:22

Bravissimo Enrico,sempre belli “intensi” i tuoi resoconti,complimenti!

10 Settembre, 2013 alle 09:22

Bellissimo racconto , me ne hanno parlato di questa corsa e mi han detto che è bella tosta. Complimenti.

Cristiano: la gara che ho più nel cuore è la vecchia IDRO LAKE AND MOUNTAIN , ricordi? prima o poi dobbiamo tornare a correre, anche piano ma dobbiamo tornare :(

Brao Enrico

  • Questa risposta è stata modificata 6 anni, 11 mesi fa da Alfredo Zanola.

10 Settembre, 2013 alle 09:24

Solo tanti applausi Enrico, sei un grande !

10 Settembre, 2013 alle 10:18

complimenti Enrico e anche un pò di invidia!!! conosco bene Sesto, Moso, Croda Rossa…bei ricordi di giovinezza.
ciao

10 Settembre, 2013 alle 10:47

Grande Enrico, la zona la conosco bene anch’io , i sentieri delle Tre Cime li ho camminati turisticamente, mi piacerebbe avere il fisico per fare queste esperienze di corsa in montagna e ammiro molto chi lo fà. Bravo !

10 Settembre, 2013 alle 11:52

Che invidia…. L’anno prossimo spero di farla anche io

10 Settembre, 2013 alle 13:42

Alfredo,pensa che ho mandato il volantino a Ernesto l’altro ieri,purtroppo è già venerdì 16.Sono cambiati gli organizzatori e non mi hanno mandato le newsletter

10 Settembre, 2013 alle 13:44

Ah no scusa quella è la run and bike….ah sì pure io la Idro run….che bel ricordo!!!!Ho sempre la foto,mi sentii un eroe….

10 Settembre, 2013 alle 13:59

OH MESSO LA FOTO NELLA GALLERY

10 Settembre, 2013 alle 16:57

Come sapete queste non sono le mie corse (quali saranno poi?) comunque tanto di cappello e complimentoni a Enrico. Veramente una grande prova. Ciao a presto