Autore Articoli

Ottobre 16, 2019 alle 12:32

Eccoci di ritorno dalla trasferta dalla magnifica Chicago. Ottima la partecipazione, soprattutto femminile, parlano del 33% dei partecipanti , vi garantisco si vedevano sfrecciare, tutte super competitive da controllo doping. E’ una trasferta che vi consiglio, anche solo come visita della città, veramente notevole, un po troppo arieggiata per i miei gusti, freddo becco. Il trio ha cercato di dare il massimo come sempre, sia in gara che a tavola. Personalmente la posiziono tra le mie migliori maratone corse, soprattutto per gli stimoli, sia mentali e fisici con cui ho dovuto affrontarla è stato veramente difficile stavolta. Il racconto a breve.
Buona giornata.

Ottobre 16, 2019 alle 19:47

Complimenti Pierangelo, Grande aspetto, il racconto :good: :good: :good:

Ottobre 16, 2019 alle 19:49

Complimenti a Sergio e Daniele Bravi a presto il racconto :good: :good: :good:

Ottobre 16, 2019 alle 22:38

Parto non parto, parto non parto, parto non parto. Questa domanda mi ha accompagnato per parecchi giorni e anche grazie ai due compagni di avventura, che mi hanno rinfrancato , insistendo sul fatto che loro sarebbero stati ad aspettarmi in ogni caso al traguardo,il sabato dopo il ritiro del pettorale ho deciso, sarei andato in griglia con loro. Sveglia alle 3.00,colazione in camera alle 4.00 poi alle 5.30 partenza, ci diamo appuntamento per aspettarci alle 12.30, pensate mi sono preso 5 ore. In griglia siamo arrivati giusto 10 minuti prima, poi un abbraccio e danno il via. Tutti che mi spingono perché procedo a velocità ridotta, poi spengo il garmin, dopo l’ennesima pacca sulle spalle e spintone per un attimo ho pensato, esco e ritorno, invece no devo provarci al limite mi fermo al prossimo miglio, così è stato fino al chilometro 32 dove il ginocchio ha ceduto di colpo, da lì in poi è stato un calvario, in quanto il piede destro per il sovraccarico di tutto il corpo ha iniziato a farsi sentire, morale procedevo a saltelli. Il punto medico mi ha spruzzato una bomboletta di biofreeze sul piede e una sul ginocchio, praticamente congelato, sono ripartito corricchiando e camminando fino al traguardo, dove le mie paure e lo sfinimento , hanno lasciato posto alle emozioni. Non ho fatto la maratona in queste condizioni per dimostrare qualcosa a qualcuno o per fare il supereroe, ma l’ho corsa solo per Me, ne avevo estremamente bisogno. Fino a quando riuscirò continuerò a correre. Viva la corsa ,viva il Circolo.
A giovedì.

Ottobre 17, 2019 alle 08:24

Pier!!! Oh capitano mio capitano!!!! Scatta la lacrimuccia!!!!!

Bravi ragazzi,nessuno aveva dubbi sulle vostre performance,bravissimo Raptor davvero con un tempo da urlo e Minotti…che te lo dico affffare????
Io se penso che avete corso con alle spalle un jet-lag assurdo e un’alzataccia che forse non è nemmeno da considerarsi tale(praticamente la notte della corsa avete fatto un pisolino,piuttosto che passato una notte di sonno) non mi capacito di come abbiate fatto :wacko: :yahoo: :wacko: :yahoo:
Strepitosi!!!!!
Ci vediamo stasera :heart: :heart: :heart: