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novembre 10, 2018 alle 19:37

Grandiosi tutti i Circolini a New York stupende foto e pochi racconti, si spera che domani avrete più tempo di condividere la grande soddisfazione che non solo questa maratona dà ma anche la gente che accompagna i corridori durante il percorso. :good: :good: :good:

novembre 11, 2018 alle 18:23

Non sono reticenza o snobismo che mi rendono avara di racconti, quanto il carico di emozione, di commozione, di intensità che ha toccato corde talmente profonde da far emergere un certo pudore dell’animo…
Personalmente, come ho già esternato in altra sede, è stato un viaggio di e nel corpo, mente e spirito. Un viaggio che ha avuto il suo culmine negli ultimi 200 metri quando, con le mani premute sul viso per contenere una commozione che mi avrebbe paralizzata, ho passato in rassegna le persone amate ed importanti della mia vita ed ho lasciato andare una buona parte di elementi negativi, recenti e meno, che in qualche modo hanno condizionato i miei giorni.
Nonostante una performance sportiva assolutamente insignificante per la maggior parte dei runners “veri”, una volta passato il traguardo e placate tra i singhiozzi dì ordinanza incredulità e stupore, il sentimento più intenso è stato l’ammirazione per questa donna, così indulgente con gli atri ma sempre severa con se stessa. E con l’ammirazione la consapevolezza che questo viaggio è stato solo una tappa! :heart:

novembre 13, 2018 alle 09:58

Cavolo ma nessuno ha qualcosa da raccontare? Che delusione, abbiamo scritto e letto di più per certe gare hinterland o mezze maratone nella bassa padana…
Ma alla fine quanti kilometri erano?

novembre 13, 2018 alle 14:52

Ma il Raptor c’era? E’ riuscito a finirla?

novembre 24, 2018 alle 14:54

Hai ragione Enrico, ma trovare le parole giuste per raccontare questa esperienza e’ difficile. Di maratone ne ho fatte parecchie tra Italia ed estero però questa me la ricorderò per parecchio tempo, l’emozione che ti trasmette è talmente forte che cercare di trasmetterla nei racconti è inutile, posso dire che è davvero unica!!! Un particolare, da parecchi giorni a sta parte continuo a ricevere da più parti saluti e complimenti per aver partecipato alla Maratona di New York cavoli fare 42km e’ tanta roba, saluti da amici di amici e complimenti da nipoti di amici di amici di conoscenti , boooooo!!!!!!!!
Ma prima quando ci facevamo il mazzo alla maratona del Custoza o a quella del Chianti per non citare quelle più blasonate negli anni che furono, sta gente dov’era ?? Questo ti fa capire l’immensità mediatica della maratona di New York. Sicuramente mi rimarrà un bel ricordo difficile da dimenticare.
Poi la corsa e’ andata così così , non sono soddisfatto del tempo impiegato, sono stato un pollastro, con un po’di impegno e allenamento in più sicuramente avrei fatto meglio. Adesso aspettiamo la prossima,in aprile 2019.